I miniborei: una collana di qualità, dalla parte dei bambini

Di solito in questo sito non propongo recensioni di singoli libri o albi illustrati. È una scelta voluta e ponderata, anche per non disperdermi nel marasma delle proposte attuali sul web.

Talvolta però faccio delle eccezioni, in casi speciali, come è questo de “I miniboerei”, la collana di romanzi per ragazzi della casa editrice Iperborea.

Chi parla di “letteratura per l’infanzia” di qualità a misura di bambini e ragazzi”, non può che apprezzare molto questa collana. I romanzi li ho letti tutti e molti li ho inseriti all’interno dei progetti lettura con ricerca-azione rivolti ai lettori della fascia primaria. Sono opere che mi hanno avvinta prima come lettrice, poi come studiosa e critica, soprattutto ho potuto constatare che hanno interessato molto i bambini.

Cosa dire in poche parole di un’iniziativa così lodevole?

    Innanzitutto, cosa rara oggi, ha a monte un progetto culturale che implica delle scelte ben precise: autori nordici di qualità ottime traduzioni, tematiche insolite e a volte difficili che interessano i bambini e i ragazzi, impaginazioni che valorizzano la funzione interpretativa dell’illustrazione (sempre artistica) e, non da ultimo, pagine “ariose” con giusti spazi, cosicché la lettura risulta più semplice e non pesante.

Tutti gli autori rispecchiano l’autentico mondo dell’infanzia e il pensiero infantile. Tra questi l’esilarante Ole Lund Kirkegaard (in parte già pubblicato in anni passati ma poi uscito da catalogo) e altri “grandi” contemporanei come Maria Gripe, Ulf Stark, Katarina Taikon, Bjarne Reuter. Un grazie ai responsabili, da lettrice appassionata e studiosa di Astrid Lindgren, per avere proposto tre raccolte dei suoi racconti con la traduzione di grande qualità di Laura Cangemi e del suo staff di traduttori. Un lavoro che ha permesso, per la prima volta, di rendere appieno la bellezza stilistica della grande scrittrice svedese.

Mi sembra importante e significativo che abbiano affidato la traduzione delle opere ad esperti di spessore, che seguono le nuove impostazioni traduttologiche e, soprattutto, non hanno un’idea riduttiva dei bambini e dei ragazzi. Quindi offrono ai giovani lettori una cura stilistica che nulla ha da invidiare alle traduzioni per adulti. Finalmente! Perché non solo nel passato, ma anche oggi, le traduzioni rivolte all’infanzia sono considerate un prodotto di serie “b”, tanto – si pensa- sono piccoli e per loro può andare bene tutto. Non è così e le mie ricerche sul campo lo dimostrano, perché i bambini e i ragazzi invece amano e sono attirati dalle parole di qualità letteraria.

Che dire poi delle tematiche? Intriganti, insolite, sfidanti e complesse come lo è il “pensiero bambino”, capaci di raccontare la vita autentica senza censurare nulla, neppure la solitudine profonda di due alternativi e splendidi nonni, oppure il pregiudizio verso la diversità. Sono romanzi in cui le dimensioni fantastica, realistica e umoristica si mixano in modo originale, tipico della narrativa nordica.

In conclusione, una collana che non vede il bambino o il ragazzo come un semplice consumatore o come un soggetto a cui l’adulto deve solo insegnare qualcosa, bensì come una persona ricca di qualità e di competenze, desiderosa di avere una letteratura capace di soddisfare i suoi bisogni e di aprirgli orizzonti esistenziali inediti.

Buona lettura a tutti!!!! Io attendo con ansia …. le prossime uscite

Silvia Blezza Picherle21 agosto 2020