BLOGNOTES editoria
Traduttori economici
di Daniela Xhupi

** Mi fa piacere ospitare in questa sezione un testo come quello sottostante che fa riflettere su un problema cruciale anche per la letteratura per ragazzi: la traduzione. Come ho scritto in particolare nel mio volume dedicato ad Astrid Lindgren, anche i bambini e i giovani hanno il diritto di leggere testi tradotti che siano “di qualità”, che non tradiscano la dimensione letteraria ed artistica della narrazione in versione originale. Purtroppo ciò non avviene così spesso, non solo per motivi economici ma anche perché permane l’idea che il piccolo e giovane destinatario non abbiano la stessa dignità dell’adulto lettore. Quindi qualsiasi traduzione va bene. (Silvia Blezza Picherle)

Mi presento sono Daniela Xhupi e studio lingue all’Università degli Studi di Verona. Mi hanno sempre affascinato le lingue e il mondo della traduzione per la complessità, l’arte e le competenze che un traduttore deve possedere per poter esercitare questo mestiere.

    Come noi tutti sappiamo l’editoria per bambini e ragazzi negli ultimi anni ha incrementato notevolmente la quantità dei libri pubblicati, spesso a discapito della qualità. Oltre a questo problema ormai conosciuto ai più, ne abbiamo uno altrettanto grave e pericoloso, quello della traduzione che spesso elimina la bellezza letteraria del testo originale.

   Il fatto preoccupante è che troppo spesso i traduttori dei testi per ragazzi (ma non solo), non hanno sufficiente esperienza e competenza (linguistica e letteraria). Sto parlando di studenti liceali o universitari, traduttori freelance, a cui molti editori commissionano la traduzione per un compenso economico o “per fare esperienza”.

  Ci sono molti siti web che cercano ed offrono a giovani ancora inesperti la traduzione di testi, per pochi denari a pagina. Un vantaggio economico non da poco per l’editore e un piccolo guadagno per il “traduttore”.

      Questi siti stanno producendo un gran danno, perché i bambini, ragazzi e giovani leggono prodotti scadenti, lontani dallo stile dell’autore.

   Anche con i libri per bambini e ragazzi bisogna fare seriamente il “mestiere” del traduttore, il che vuol dire: conoscere la lingua da tradurre a un livello di madrelingua; aver studiato letteratura non solo per adulti ma anche per ragazzi in entrambe le lingue; essere cosciente che le frasi in una lingua straniera se tradotte in modo letterale possono essere completamente stravolte, e tantissime altre competenze. Per arrivare a certi livelli bisogna studiare, sudare, fare tanta pratica, essere portati non basta!                          

    Le traduzioni di albi illustrati, romanzi e poesie per bambini e ragazzi andrebbero fatte da professionisti del settore, che possiedono competenze specifiche nella letteratura per ragazzi, e per questo dovrebbero essere pagati bene. Ricordiamoci infatti che i libri hanno un’importante funzione culturale, formano le menti, agiscono sull’immaginario, plasmano i ragazzi di oggi che saranno gli adulti di domani. Risparmiare sulla traduzione significa impoverire i ragazzi sotto il profilo linguistico e cognitivo, far prevalere il marketing e gli introiti sulla “funzione culturale” che ogni editore dovrebbe svolgere.